Sono sempre stanca e mangio troppo. Cosa posso fare?

C’è un rapporto diretto fra stanchezza e alimentazione sregolata.
 
Spesso mi capita che quando sono sotto pressione e stanca, per ricaricarmi di energia mi rivolga al cibo…scegliendo soprattutto carboidrati, come dolci, pane, pasta, pizzette o patatine e simili.
 
Il problema è che se in un primo momento questi cibi sembrano ridare la carica, in realtà attivano un circolo vizioso di stanchezza e fame che diventa difficile interrompere se non si adottano le giuste strategie.
 
Scopriamo quindi insieme perché e come fare per ritrovare l’energia senza effetti collaterali.
 
GLI ZUCCHERI AUMENTANO LA STANCHEZZA
 
I cibi ricchi di zuccheri sono la prima richiesta dell’organismo sia in caso di stanchezza che di fame nervosa.
 
Ciò accade perché questi nutrienti si scompongono velocemente e altrettanto rapidamente vengono assimilati dall’organismo dando una sensazione di benessere quasi immediata, che però dura poco.
 
La veloce assimilazione degli zuccheri ingeriti porta a picchi glicemici elevati, che richiedono una maggior produzione di insulina: l’insulina prodotta in quantità elevate abbassa rapidamente il picco glicemico.
 
A questo punto, nel sangue i livelli di zuccheri tornano a essere bassi… e ci si sente nuovamente stanchi, affaticati e ansiosi.
 
La soluzione immediata è fare ricorso ad altri cibi come dolci, pane, patatine e simili.
 
Ecco allora che non si riescono più a superare né stanchezza né fame nervosa.
 
Per fortuna, si può rimediare: ecco come.
 
 
 
 
 
 
COSA FARE QUANDO TI SENTI TROPPO STANCA
 
1) Prima di tutto, quando senti la tentazione di mangiare un dolce o qualcosa di simile, bevi un bicchiere d’acqua. Non di rado la stanchezza si fa più intensa quando non si è ben idratati. In alternativa all’acqua, puoi optare per una tazza di tè.
 
2) Cammina. Se possibile cammina in mezzo alla natura. Camminare è il rimedio più efficace contro la stanchezza che deriva da stress, lavori sedentari, irritazione.
 
3) Riequilibra la dieta quotidiana. Un’alimentazione sana ed equilibrata può far molto per la prevenzione e il trattamento della stanchezza, oppure per ridurne la frequenza degli attacchi e l’intensità. In particolare, hai bisogno degli acidi grassi Omega 3 ,le vitamine B6 e B12, soprattutto dopo i quarant’anni; le trovi in uova, latte e derivati, pesce, carni, legumi, cavolfiori, avocado, banane, frutta e semi oleosi, cereali integrali e derivati, arachidi e foglie verdi, la B12 invece è presente solo nei prodotti di origine animale.
 
Occorre anche più Vitamina D la cui carenza può portare a depressione, stati ansiosi e affaticamento anche senza motivo.
Tale vitamina viene prodotta dall’organismo grazie ai raggi del sole.
 
Per averne sempre a disposizione, inserisci nella dieta pesce grasso, funghi, latte e formaggi, tuorlo d’uovo e cibi fortificati (cioè a cui viene aggiunta).
 
I tuoi pasti quotidiani ti devono fornire anche i minerali adatti, come il magnesio che è il più efficace nel breve termine per ritrovare il buonumore e migliorare l’attività cerebrale ed è utile anche in presenza di concentrazione e memoria scarse; lo trovi in cereali e derivati integrali, legumi, verdure verdi, cacao e cioccolato, avocado.
 
Lo iodio e il selenio sono invece fondamentali per la tiroide, poiché consentono la produzione dei suoi ormoni che regolano non solo il peso corporeo ma anche la stabilità umorale, vincendo anche la stanchezza; sono presenti in pesce, crostacei, patate arricchite (il selenio), cereali integrali e derivati.
 
Il ferro, se carente, porta a un maggior affaticamento che può causare ansia e malumore.
 
Carni, pesce, frutti di mare, frutta oleosa e verdure verdi ne sono buone fonti.
 
Lo assimili meglio se aggiungi succo di limone ricco di vitamina C ai cibi che lo contengono.
 
Come sempre ho cercato di completare il discorso scrivendoti tutti i rimedi piu’ efficaci; a te nell’immediato basta seguirne almeno 1, integrando il resto dei rimedi nelle settimane successive.
 
 
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